VANESSA ILLI
(T)PS/P.S.
(TANTE) PICCOLE SOLITUDINI - POST SCRIPTUM
monastero di san lorenzo
BELFORTE DEL CHIENTI, p.zza v.emanuele II
12 SETTEMBRE 2026 - 11 OTTOBRE 2026
aperta SABATO E DOMENICA
orario di apertura 10:30-12:30 /15:30-19:30

Riviste (viste ancora) di malinconia quotidiana in forma di sedie monoblocco
E’ una raccolta visiva di presenze silenziose: sedie monoblocco di plastica, fotografate in giro per l’Italia, dimenticate o in attesa.
Sono oggetti comuni, intercambiabili, a volte trascurati. Ma se le guardi con occhi fermi, ti accorgi che ognuna di loro è un post scriptum lasciato nel
paesaggio: una nota finale, una traccia che dice qualcosa che non era stato detto prima.
In queste immagini c’eÌ€ malinco-nia, ma non tristezza.
C’eÌ€ la nostalgia di cioÌ€ che eÌ€ passato e la delicatezza dei gesti minimi: qualcuno si eÌ€ seduto, ha aspettato, ha guardato, ha amato, ha lasciato qualcosa.
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Poi se n’eÌ€ andato.
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Le sedie parlano. Sono piccole isole vuote, ma dense.
Contengono le (tante) piccole solitudini che ci accomunano.
Storie non raccontate, vite appena accennate, pezzi di noi che res- tano nei luoghi che attraversiamo.
Gesti minimi, come il sedersi ac-canto a qualcuno per ascoltarlo. Ogni foto è un invito a rallentare, a osservare, a ricordare. E forse a scrivere il proprio post scriptum.
vanessa illi
La ricerca visiva di Vanessa Illi si muove tra la fotografia di reportage e l'indagine concettuale sul paesaggio umano.
Fotografa professionista con quindici anni di esperienza, sviluppa il suo linguaggio da autodidatta a partire dall'età di diciassette anni, sperimentando con la fotografia analogica.
(T)PS / P.S. (Tante) Piccole Solitudini – Post Scriptum rappresenta un punto di svolta nella sua produzione: un censimento visivo della malinconia quotidiana attraverso l'archetipo della sedia monoblocco di plastica.
Nelle sue composizioni, l'oggetto banale diventa un monumento alla solitudine e all'attesa.
Influenzata dalla lezione del "momento decisivo" di Henri Cartier-Bresson.
Vanessa isola questi frammenti di realtà restituendo loro dignità poetica, delicatezza e una sottile, costante ironia.


